Un nuovo progetto teatrale per far conoscere ai giovani il grande magistrato italiano.

Anche quest’anno, le associazioni “UNICAMENTEARTE” e “CIRCOLO DEGLI UNIVERSITARI” promuovono il FESTIVAL DELLA LEGALITÀ.
Questa volta, l’iniziativa è dedicata alla figura di Giovanni Falcone, noto magistrato italiano assassinato dalla mafia  per amore del suo lavoro e della sua terra.
Il Festival della Legalità, che inizia il prossimo 18 novembre e che dura per tutto l’anno scolastico, si articola un una serie di appuntamenti a Teatro, con studenti provenienti da tutta l’area a Nord di Napoli.
In ogni incontro, viene presentato lo spettacolo “GIOVANNI FALCONE, UN UOMO LIBERO” scritto da Vincenzo Scafuto e diretto da Claudio Iodice.
Nel cast di attori che farà rivivere i momenti più importanti della vita del giudice italiano più famoso nel mondo, troviamo: Claudio Iodice, nei panni dello stesso Falcone; Vincenzo Scafuto, che interpreta l’amico e collega Paolo Borsellino; Andreina Raucci, nelle vesti della moglie Francesca Morvillo; Tommaso Tuccillo interpreta invece il caposcorta Vito Schifani.
Uno spettacolo avvincente, così come è stata la vita di Giovanni Falcone, pieno di colpi di scena e di messaggi importanti: l’amore che supera tutto, l’amicizia vera, il legame profondo con la propria terra.
Dopo lo spettacolo, segue un dibattito aperto con il giovane pubblico presente in sala, moderato dal dott. Salvatore Iavarone, al fine di dare risonanza e voce alle emozioni e alle domande dei ragazzi.
Ancora oggi Giovanni Falcone, insieme a Paolo Borsellino, continua ad essere esempio eloquente per i giovani del nostro tempo, spesso disorientati da una società che troppo spesso non sa più offrire loro punti di riferimento credibili ed autorevoli.
Giovanni Falcone oggi sa ancora affascinare le nuove generazioni. La sua tenacia, la sua determinazione, il suo coraggio dimostrano che gli eroi veri li troviamo nella vita di tutti i giorni. Falcone è uno dei rappresentanti noti dei tanti uomini “scomosciuti” che quotidianamente, nel nascondimento, offrono sé stessi al servizio dello stato, della famiglia e del prossimo, anche a costo della loro vita.
Il giudice Falcone è stato un uomo libero, sebbene abbia passato buona parte della sua esistenza sotto scorta, blindato, per il pericolo dei continui attentati alla sua persona. Resta sempre e comunque un UOMO LIBERO, perché la sua idea di libertà è nata e si è sviluppata in un concetto più ampio di giustizia: ciascuno può dirsi davvero libero nella misura in cui non è stretto nella morsa del sopruso, della criminalità, dell’omertà.
Falcone VIVE, ed ha ancora molto da dire all’uomo del nostro tempo.

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