Nell’ambito del Progetto PON “Il Mio Robot” organizzato presso la  scuola Addolorata di Afragola è stato scelto uno dei racconti scritti dai ragazzi, e con grande piacere pubblichiamo il lavoro scelto e premiato dai ragazzi.

“Il Robot che nessuno vuole come migliore amico”

C’era una volta un robot di nome Giò, era molto particolare e diverso dagli altri robot perché nessuno lo voleva come amico. Lui era sempre gentile con tutti, ma non lo apprezzavano, solo perché era un poco arrugginito, e questo solo perché il suo vecchio padrone lo aveva abbandonato mentre pioveva.  Tutti gli altri robot lo prendevano in giro a scuola, ma lui era intelligentissimo, ma gli altri robot non lo accettavano.

Lui di questo era molto dispiaciuto.

Un giorno decise che con i suoi risparmi voleva comprarsi dei nuovi pezzi di ferro, quindi, si recò al negozio di parti meccaniche, ma notò che costavano troppo e non poteva permettersi di comprarli, e per questo andò in giro per tutta la città in cerca di un lavoro, ma nessuno lo accettava.

Dopo qualche giorno trovò un lavoro in un bar, in modo che la mattina potesse andare a scuola e il pomeriggio a lavoro.

Dopo un paio di mesi, guadagnato dei soldi, si comprò dei pezzi di ferro nuovi e li fece montare da un meccanico.

Quando andò a scuola con i pezzi nuovi, tutti volevano diventare suoi amici ma lui rifiutò perché scopri che c’era un nuovo robot che era come lui prima che comprasse i pezzi nuovi, allora gli chiese di diventare suo amico, e lo diventarono.

Giò lavorava ancora in quel bar, quindi al compleanno del suo amico regalò anche a lui dei pezzi nuovi e così divennero amici inseparabili.

Morale: non importa la tua bellezza, ma importa la tua bellezza interiore.

Emanuele R.

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