Mer. Lug 22nd, 2026

A 100 anni dalla morte di Giacomo Matteotti … tra i precursori dei principi fondamentali della Costituzione

Ricordando Giacomo Matteotti

Giacomo Matteotti (Fratta Polesine, 1885 – Roma, 1924)

il politico antifascista che denunciò i crimini di Mussolini

Un progetto che parte dalla figura di Giacomo Matteotti per parlare ai giovani della Costituzione Italiana un progetto che mette al centro la lettura e l’approfondimento della Carta Costituzionale.

É stata organizzata una rassegna con premio e mostra finale, il tutto con incontri e letture nelle scuole sulla figura di Matteotti e sugli articoli fondamentali della Costituzione, incontri che hanno dato lo spunto per approfondimenti di educazione civica con ospiti ed autorità del territorio.

Giacomo Matteotti fu un eroe solitario, un martire laico della democrazia, un uomo che con il suo riformismo rimase l’ultimo ostacolo contro l’instaurazione del regime di Benito Mussolini. E come tale doveva essere eliminato a ogni costo.

Sono passati ormai cento anni da quel pomeriggio del 10 giugno 1924 in cui il leader dei socialisti riformisti venne aggredito a Roma, nei pressi della sua abitazione, da un gruppo di squadristi che, nonostante la sua strenua resistenza, lo caricarono a forza su un’auto e poi lo uccisero a coltellate.

Lo sdegno per quel delitto portò il regime fascista a vacillare, costringendo Mussolini a una poco credibile presa di distanza. Ma la grave crisi politica che innescò si concluse sei mesi dopo con il discorso in cui il duce, il 3 gennaio 1925, si assunse la responsabilità politica di quanto era avvenuto e proclamò la svolta autoritaria destinata a fare del fascismo una dittatura lunga e rovinosa per l’Italia.

Matteotti era stato la voce del partito socialista fino al 28 ottobre 1922, quando, in seguito alla marcia su Roma, Mussolini era stato chiamato dal re a costituire il governo. Da quel momento in poi era diventato la voce dell’opposizione e si era dedicato, da solo, esclusivamente alla lotta contro il fascismo, sfidando il duce a viso aperto e denunciando senza paura lo stato di prostrazione cui aveva ridotto il paese.

La “colpa” di Giacomo Matteotti era stata quella di denunciare le violenze, gli brogli, gli abusi del regime fascista. Egli aveva ricostruito in un dossier il primo anno del regime, nel quale aveva raccolto meticolosamente dei dati, un’attività che non poteva essere accettata dalla dittatura, un’attività che doveva essere prontamente occultata e con la quale si veniva duramente puniti. Matteotti ci perse la vita e subito dopo la fine del fascismo e della guerra, fu inserito un prezioso articolo nella Costituzione, l’articolo 21, a tutela della libertà di espressione, anche quella scomoda, quella non gradita. Davanti al ricordo di Giacomo Matteotti la difesa dell’articolo 21 della Costituzione diventa essenziale.

Celebrare Giacomo Matteotti ci serve per ricordare la Costituzione di cui Matteotti fu precursore con i suoi principi di socialismo riformista. Il centenario è servito a disvelare la portata storica del suo messaggio politico, stimolando iniziative che ripercorrono la sua vita. Quella vita che, dall’ingresso a Montecitorio e alla segreteria del Partito socialista unitario, racconta l’impegno nella lotta al fascismo ma anche la sua idea di politica come pedagogia. Dal suo esempio arrivano fino a noi grandi lezioni umane e politiche che dobbiamo custodire: dalla difesa strenua della democrazia e la lotta per la sua continua evoluzione tesa al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del popolo, fino alla lotta contro la violenza e la sopraffazione. Dal coraggio come virtù civile alla difesa della politica come servizio e come progetto. Un deputato che ha onorato di fronte al mondo l’istituzione parlamentare e l’Italia intera, vuole anche promuovere la conoscenza della cultura democratica che ha contribuito alla lotta contro il totalitarismo, a costruire la Costituzione della Repubblica e a sviluppare la democrazia costituzionale.

Il Circolo degli Universitari ha ancora una volta acceso i riflettori su una tematica sociale e storica, coinvolgendo i ragazzi del territorio.

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