
Nuove opportunità per ristrutturare gli edifici scolastici
Dal bullismo alla sicurezza delle scuole
Ambienti migliori favoriscono la crescita sociale e culturale
Salvatore Iavarone – consigliere comunale di Casoria
Avevo ripreso e denunciato i ragazzi autori di risse e violenze in villa comunale ad Afragola. A distanza di tempo, e dopo ripetuti atti di bullismo nei confronti di bambini, ma anche atti di violenza nei confronti di maggiorenni ed anziani, gli stessi sono stati identificati ed arrestati.
Il fenomeno non è certamente risolto, oggi la questione della baby gang riguarda tutti i territori e deve essere una priorità nell’agenda politica sul tema della sicurezza. I giovani oggi hanno del tutto perso la scala dei valori che per anni ha contribuito a garantire un minimo di sicurezza per i più giovani nella nostra comunità. Per recuperare quei valori serve che famiglia, scuola, chiesa e terzo settore, insieme alle istituzioni, facciano un lavoro capillare e quotidiano, ed in questo il controllo dei social e il ruolo dei media è fondamentale.
Sicuramente ma il problema è culturale prima di tutto. Certo che su sicurezza e scuole bisogna lavorare con la massima attenzione.
Il passaggio dal tema del bullismo alla sicurezza e bellezza degli edifici scolastici sembra un passo grande, invece no, a mio avviso in strutture moderne ed efficienti, aperte alla città sia il pomeriggio che nei fine settimana, per attività extra curriculari, si formano e crescono generazioni migliori.
Una mia proposta passa attraverso l’utilizzo dello strumento del Conto Termico di GSE che finanzia la riqualificazione degli edifici scolastici, prossimamente organizzerò un evento in città per portare all’attenzione della politica locale questa proposta utilizzata in molte parti in Italia, ma pochissimo da noi.
Oggi è possibile riqualificare gli edifici scolastici rendendoli più sicuri e sostenibili, trasformandoli in uno strumento di educazione alla sostenibilità. Il Conto Termico finanzia gli interventi di efficienza energetica ed è integrabile con tutte le principali linee di finanziamento per le scuole.
Le Pubbliche Amministrazioni conoscono bene l’importanza di essere vicini alle proprie scuole, luoghi fondamentali per la comunità, garantendo agli alunni e al personale impiegato, ambienti sicuri, salubri, confortevoli ed efficienti.
Nel concreto, però, la burocrazia e la possibilità di reperire le risorse economiche necessarie, fanno sì che la maggior parte delle scuole italiane, verta in un cronico stato di inefficienza.
In questo contesto gli incentivi statali, come il Conto Termico, si collocano come uno strumento fondamentale per finanziare la riqualificazione. Senza il giusto supporto, però, le amministrazioni difficilmente possono sfruttarne le potenzialità.
Il Conto Termico, infatti, rappresenta un’opportunità estremamente ghiotta per efficientare le scuole in quanto, se sussistono determinate condizioni, sostiene fino al 100% dei costi relativi all’incremento dell’efficienza energetica, anche attraverso l’impiego delle rinnovabili. In ogni caso, può essere cumulato con altri fondi, regionali o di altra natura, per arrivare a coprire il 100% dei costi.
Accedere all’incentivo, però, è complesso perché occorre presentare una voluminosa documentazione che, se redatta erroneamente, può portare al rigetto della pratica.
La chiave è affidarsi alle figure giuste, che oltre ad individuare gli interventi più efficaci, possano garantire e scontare subito il valore del Conto Termico, sollevando l’amministrazione da ogni rischio e liberando il proprio ufficio tecnico da ogni onere.
Per scoprire meglio i vantaggi del Conto Termico e quali sono le figure in grado di offrire queste garanzie, continua la lettura di questo articolo fino alla fine.
Gli edifici scolastici statali in Italia sono circa 40.000, popolati da oltre 8 milioni di studenti e 1 milione di docenti. Due terzi di questi edifici sono stati costruiti prima del 1976 e poco meno di un quarto addirittura tra il 1946 e il 1960.
Secondo i dati registrati dal Miur, relativi al periodo 2018-2019, dei circa 40.000 edifici scolastici il 58,9% ha realizzato interventi di efficienza energetica, distribuiti, per lo più, nel Nord Italia.
Aumentare le prestazioni energetiche nelle scuole è essenziale per assicurare maggiore confort a chi vive determinati ambienti e oggi, più che mai, per alleggerire i bilanci delle Pubbliche Amministrazioni.
Infatti, tenuto conto dell’attuale scenario energetico risulta di fondamentale importanza attuare miglioramenti diffusi e rapidi per ridurre sì, i costi relativi ai consumi, ma anche quelli riferiti alla manutenzione degli impianti, soprattutto in quelle realtà più strutturate che dispongono al loro interno della mensa e degli impianti sportivi.
Il Conto Termico è stato introdotto con il D.M. 28/12/2012 al fine di incrementare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. È rivolto alle Pubbliche Amministrazioni ma anche a imprese e privati.
Come accennato, tale contributo può coprire fino al 100% dei costi sostenuti per l’intervento di efficienza energetica che, nel caso di strutture appartenenti la Pubblica Amministrazione, può riguardare:
- il miglioramento dell’isolamento termico dell’involucro edilizio;
- la sostituzione di infissi e pannelli vetrati con altri a minor dispersione termica e introduzione di schermature;
- la sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con sistemi più efficienti;
- la sostituzione dei sistemi per la climatizzazione con tecnologie ad alta efficienza;
- la produzione di energia termica da fonti rinnovabili;
- l’introduzione di sistemi avanzati di controllo e gestione dell’illuminazione e della ventilazione.
- La trasformazione di edifici esistenti in edifici a energia quasi zero.
Il meccanismo copre in ogni caso il 100% dei costi della Diagnosi Energetica effettuata per determinare gli interventi da eseguire ed è cumulabile con altri finanziamenti pubblici (anche statali), a patto che la somma dei contributi pubblici non superi il 100% del costo degli interventi.
