Il progetto “Diventi visibile il fuoco del genio che è in ognuno di noi attraverso la parola”, iniziato quest’anno scolastico, concretizza pienamente quelli che sono i principi su cui si basa il Curricolo verticale. Un percorso educativo-didattico atto a garantire ai propri alunni il raggiungimento delle competenze e obiettivi specifici di apprendimento da raggiungere nel tempo, non solo scolastico, e che possa infondere negli studenti una formazione tale da continuare lungo l’intero arco della vita.
Per poter raggiungere tali obiettivi, occorrono condizioni tangibili per la loro realizzazione, come la collaborazione tra le risorse umane tra ordini di scuola diversi, dei tempi di attuazione, delle attrezzature, degli spazi, e degli aspetti economici. Questi, dunque, sono i principali fattori che possono influenzare il buon funzionamento della “didattica verticale”.
Alla base di tale percorso, quindi, deve svilupparsi quella che viene definita “continuità verticale”, cioè un collegamento tra i diversi gradi di istruzione, interni a ciascuna istituzione scolastica, al fine di prevenire le difficoltà di passaggio tra scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado. Affinché il “processo” di formazione si sviluppi pienamente vi è, altresì, la necessità di attivare e promuovere una sinergia tra scuola, famiglia e le altre agenzie educative del territorio.
Coordinato dalla prof.ssa Luisa Alaia – Scuola Primaria – Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Napoli, il progetto ha visto mettere in campo numerose attività che comprendono sia l’area letteraria-filosofica, sia l’area matematico-scientifico-tecnologica (STEM).
Quest’ultima è stata attuata con un apposito percorso dal titolo “Pillole di Ingegneria”, caratterizzato da un apprendimento situato con utilizzo di attrezzature di laboratorio con esecuzione di esperimenti nei settori delle scienze (fisica, chimica, biologia e geologia).
Per quanto riguarda lo studio e l’approfondimento delle STEM, tenuti dal sottoscritto, ci si è avvalsi di diverse metodologie didattiche e, prioritariamente, del metodo Hands-on experience, basata su simulazioni ed esempi concreti realizzati direttamente in classe o in laboratorio, sulle varie branche della scienza, della tecnica, matematica e arte garantendo, al contempo, una didattica globale fortemente inclusiva.
Ciò ha determinato lo sviluppo di una buona attitudine alla curiosità negli studenti e, nello stesso tempo, ha stimolato a cercare spiegazioni su tutto ciò che hanno osservato e realizzato. Il passo successivo è stato quello di far sviluppare atteggiamenti di cura e di rispetto verso la natura, i compagni, l’ambiente scolastico, migliorare comportamenti e abitudini adeguate nel rispetto del proprio corpo.
Il progetto didattico, in questa prima fase a carattere sperimentale, è stato rivolto alle classi seconde della Scuola Primaria, di entrambi le sedi del Convitto e proseguirà, nelle prossime settimane, con la partecipazione di Docenti dell’Università degli Studi di Napoli – Facoltà di Ingegneria, Fisica, Filosofia e Lettere.
Gaetano Caputo
Docente di Matematica e Scienze
Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” – Napoli