Le opere di compensazione edilizia

Dimenticate nei cassetti da anni, un pezzo del patrimonio del Comune

 

Salvatore Iavaroneconsigliere comunale e presidente della Commissione

“Territorio, Urbanistica, Lavori Pubblici, Ambiente, Viabilità e Vivibilità”

 

Sono tante le opere di compensazione edilizia che devono essere realizzate sul territorio comunale di Casoria. Si tratta di opere che i costruttori di grandi parchi devono realizzare in compensazione delle opere private edificate. Ovviamente si tratta di opere di urbanizzazione secondaria da donare al comune e che diventano proprietà comunale, da usare per fini sociali.

Si tratta del parco Michelangelo, parco Smeraldo, parco Lisar e parco Ventotene solo per citarne qualcuno, ma ovviamente vi sono anche altre opere. Alcune anche di centri commerciali, come la piccola villetta comunale che Globo ha realizzato, ma mai finito ed aperto, nei pressi della sua stessa struttura commerciale.

Alcuni di questi parchi risalgono a 15 anni fa, e perché le opere di compensazione non sono mai state realizzate? Perché non sono state realizzate prima dell’insediamento delle abitazioni? Perché nessuno ha controllato?

Questi sono interrogativi a cui sarebbe bello se qualcuno volesse dare delle risposte, ma a noi interessano le soluzioni.

Ed oggi da queste pagine lanciamo una proposta. In qualità di presidente della commissione consiliare competente ho scritto all’ufficio competente, chiedendo una relazione su tutte le opere di edilizia privata degli ultimi quindici anni per individuare precisamente tutte le opere di compensazione che dovevano essere cedute al comune.

Un lavoro non facile, che però, grazie a noi arriva con quindici anni di ritardo, e che sarà fatto oggi.

Si tratta di villette comunali, parcheggi, campi di calcio, strutture da adibire ad attività sociali e molto altro ancora.

Non è più pensabile che tali opere non vengono cedute (verificando anche se vi sono le condizioni per penali, dovute alla ritardata consegna), valutando anche le responsabilità.

Subito dopo l’emergenza Covid 19 la commissione consiliare si riunirà su questo tema, approfondiremo la questione, visiteremo i cantieri per capire a che punto sono le opere e studieremo le convenzioni per capire se alcuni progetti sono migliorabili.

Per il futuro bisogna anche pensare ad una serie di opere che noi chiederemo ai costruttori di realizzare e cedere al comune, non è pensabile che le opere siano scelte da chi le propone, senza pensare prioritariamente a quello che serve al comune. Riteniamo prioritario pensare, per esempio, a sale teatrali, piste ciclabili ed altre opere che mancano in città, la scelte di queste opere deve essere fatta con una visione più ampia, guardando anche al piano triennale delle opere pubbliche (puntando su opere che mancano e che non sono programmate in città). Questa sarà una delle priorità dell’amministrazione subito dopo questa emergenza sanitaria. L’amministrazione dovrà dimostrare di essere capace di recuperare oltre 15 anni di ritardi amministrativi. Noi saremo in prima linea per garantire, nell’interesse della città, che queste opere siano realizzate ed immediatamente consegnate alla città.